Con il Contratto di Sviluppo investimenti più facili per le imprese

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Con il Contratto di Sviluppo Invitalia sostiene gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale.

Tutti i dettagli della misura

L’investimento minimo richiesto è di 20 milioni di euro, che si riduce a 7.5 milioni di euro per i progetti di trasformazione di prodotti agricoli e per i progetti turistici localizzati nelle aree interne del paese, ovvero che prevedano il recupero di strutture dismesse.

È prevista una procedura di fast track per l’Accordo di Sviluppo a favore dei progetti strategici di grandi dimensioni e di significativo impatto sul sistema produttivo. Lo strumento è stato recentemente modificato per effetto del Decreto Ministeriale 14 settembre 2023.

Il Programma di Sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico, di tutela ambientale. Nell’ambito dei Contratti di Sviluppo di tipo industriale è possibile richiedere il regime di aiuto relativo al settore della prima trasformazione dei prodotti agricoli. È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, connessi e funzionali tra loro.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie: contributo a fondo perduto in conto impianti; contributo a fondo perduto alla spesa; finanziamento agevolato; contributo in conto interessi.

L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa. Gli incentivi sono diversi per i progetti a finalità ambientale. Per i programmi di grandi dimensioni, che rivestono una particolare rilevanza strategica, è attiva una specifica procedura, l’Accordo di Sviluppo, che implica una corsia preferenziale per le risorse, una riduzione dei tempi e un maggior coinvolgimento delle amministrazioni coinvolte.

Progetti di grandi dimensioni sono quelli che prevedono investimenti ammissibili per almeno 50 milioni di euro. Un Accordo di Sviluppo potrà essere sottoscritto se, alternativamente:
• il Programma di Sviluppo soddisfa almeno tre dei requisiti previsti all’articolo 9, comma 6, del Decreto 2 novembre 2021
• il Programma di Sviluppo è qualificabile come programma di sviluppo per la tutela ambientale ai sensi del Titolo IV del decreto
• il Programma di Sviluppo è proposto da una rete d’imprese

Per i Programmi di Sviluppo concernenti la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli deve essere inoltre verificata la capacità del programma di determinare positivi effetti o sinergie con i sistemi di filiera diretta ed allargata regionali e/o nazionali.

C’è di più: ai fini della sottoscrizione di un Accordo di Sviluppo, nel caso in cui a seguito della realizzazione del Programma di Sviluppo sia previsto un incremento occupazionale, le imprese dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il MiSE.

Gli Accordi di sviluppo godono di una corsia preferenziale con priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione: i tempi di istruttoria sono di 90 giorni dalla data di stipula dell’Accordo. L’Accordo si attiva su richiesta delle imprese proponenti, con invio dell’apposito modulo.

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